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Per UniFor, il design è sempre stato qualcosa di più di un semplice prodotto: ogni oggetto creato dall'azienda rappresenta un dialogo tra il suo ideatore (progettista/designer) e l'utente, e incarna la sua visione di come uno spazio dovrebbe farvi sentire.
Questa è anche l'etica che sta alla base del profondo impegno del marchio italiano di arredamento nel settore culturale. Fin dalla sua nascita nel 1969, UniFor ha sostenuto alcune delle più importanti istituzioni culturali del mondo nel dare vita alle opere di importanti artisti, architetti e designer per un pubblico eterogeneo. Dal Centre Pompidou di Parigi alla Basilica Palladiana di Vicenza, la sua visione creativa ha arricchito le esperienze degli amanti dell'arte di tutto il mondo per decenni, e continua a farlo con ogni successiva collaborazione. Il rapporto duraturo di UniFor con il mondo della cultura non è solo una strategia imprenditoriale, ma un'affermazione della convinzione dell'azienda nel potere trasformativo del design e sulla sua capacità di dare forma a spazi e idee.
“Il nostro legame con il mondo della cultura - con architetti, artisti, fotografi, istituzioni e curatori - è una parte fondamentale della nostra identità, profondamente radicata nel nostro DNA”, afferma Carlo Molteni, CEO di UniFor. “Queste relazioni sono per noi un'opportunità per comunicare i nostri valori, stringendo al contempo legami forti e a lungo termine con architetti, artisti e professionisti.”
A loro volta, questi progetti e collaborazioni arricchiscono il lavoro di UniFor. “Le mostre e gli allestimenti temporanei sono contesti impegnativi: presentano vincoli significativi, implicano il dialogo con edifici ricchi di storia e strutture esistenti e devono tenere conto dell'eterogeneità dei materiali esposti”, spiega Carlo Molteni. “Affrontare progetti di questo tipo richiede di applicare il nostro know-how tecnico e di trovare soluzioni funzionali, eleganti e rispettose del luogo. Sono un'occasione preziosa per la ricerca e lo sviluppo, oltre che un palcoscenico ideale per presentare la nostra competenza tecnica a un vasto pubblico in contesti diversi.”
Il percorso di UniFor come mecenate (sponsor) culturale è iniziato molti decenni fa. Uno dei rapporti più significativi è stato quello con la Basilica Palladiana, iniziato negli anni Novanta. Ha prodotto numerosi allestimenti per le mostre monografiche dello spazio dedicate a luminari dell'architettura come Tadao Ando, Toyo Ito e David Chipperfield. Queste collaborazioni non solo dimostrano l'abilità tecnica di UniFor, ma hanno anche portato alla creazione di collezioni di mobili iconici, come la serie Régua, progettata in collaborazione con Álvaro Siza nell'ambito della mostra dell'architetto nel 2013.
“Queste mostre ci hanno offerto la possibilità di costruire relazioni con architetti di fama mondiale e di confrontarci (interagire) con un contesto unico, storico e prestigioso”, afferma Carlo Molteni. “Le relazioni che sviluppiamo attraverso questi progetti arricchiscono le nostre conoscenze e ci permettono di crescere, sia come azienda che come individui - oltre a far nascere nuove connessioni e a portare a nuovi progetti.”
Il coinvolgimento di UniFor in mostre importanti - come Aldo Rossi par Aldo Rossi al Centre Pompidou nel 1991 e Angelo Mangiarotti: Quando le strutture prendono forma alla Triennale di Milano nel 2023 - ha dimostrato come sia in grado di gestire brief e contesti complessi. Ma queste iniziative non si limitano a progettare sistemi espositivi: si tratta di creare esperienze immersive che omaggiano l'eredità delle menti creative che celebrano.
“Aldo Rossi par Aldo Rossi è una delle mostre che ha consolidato il nostro approccio ai progetti culturali. Mostrare la nostra capacità di affrontare progetti ‘site-specific’ ci ha indubbiamente aperto nuove porte”
Afferma Molteni.
Allo stesso modo, mostre come L'intime, de la Chambre aux Réseaux Sociaux del 2024 al Musée des Arts Décoratifs di Parigi - parte di una nuova serie che contempla il modo in cui gli oggetti riflettono gli stili di vita e i cambiamenti della società - hanno messo alla prova le capacità tecniche di UniFor ai massimi livelli, riunendo una serie di oggetti diversi all'interno di un progetto dello Studio Italo Rota.
Tuttavia, la partnership culturale più significativa di UniFor è probabilmente quella con Triennale di Milano, un rapporto che si è sviluppato nel corso di decenni e di numerose mostre, tra cui la XVIII Triennale di Milano, la mostra di arti industriali, architettoniche e decorative moderne del 1992 intitolata La vita tra cose e natura. Più recentemente, nel febbraio 2024, l'azienda ha svolto un ruolo fondamentale nella realizzazione di Cuore, il nuovo Centro Studi, Archivi e Ricerche di Triennale, un progetto archivistico innovativo progettato dall'architetto Luca Cipelletti. Questo nuovo spazio è un polo dinamico per la ricerca e la collaborazione, dedicato alla conservazione di oltre 300.000 oggetti fisici e digitali provenienti dagli archivi del museo.
Il contributo dell'azienda a Cuore è andato oltre la creazione di sistemi funzionali per l'esposizione e la conservazione degli oggetti. UniFor ha anche collaborato con Triennale per co-progettare l'area relax che affianca l'archivio, attrezzandola con pezzi della sua PRINCIPLES Collection, creata in collaborazione con lo studio di architettura olandese OMA. Questo connubio tra design e funzionalità è una dimostrazione della capacità di UniFor di adattare la propria esperienza a una varietà di contesti.
“Triennale Milano sta portando avanti da diversi anni un ambizioso progetto di rinnovamento: un percorso che guarda sia al futuro che al passato”, afferma Carlo Molteni. “Partecipare a un progetto come Cuore - un archivio degli archivi aperto alla città di Milano e non solo - è per noi motivo di grande orgoglio”.
I progetti innovativi dell'azienda valorizzano gli spazi culturali sia dal punto di vista estetico che pratico, bilanciando la conservazione del patrimonio culturale con la creazione di spazi per il dialogo e la scoperta.
Nel frattempo, il legame personale dell'azienda con Gabriele Basilico, che risale agli anni '80, ha portato a diverse collaborazioni con il fotografo. Tra queste, una prima importante collaborazione con il designer Pierluigi Cerri per presentare la serie Master di arredi direzionali di Afra e Tobia Scarpa nella rinomata Pinacoteca di Brera a Milano. Quel progetto ha impostato il tono delle future iniziative culturali di UniFor, rivelando la sua visione di come gli arredi per ufficio e l'arte possano coesistere in armonia. Più recentemente, nel 2023, il rapporto è culminato nella mostra Gabriele Basilico: Le Mie Città al Palazzo Reale di Milano. È un esempio dei longevi legami personali che caratterizzano il lavoro culturale di UniFor.
Per Carlo Molteni, tutti questi progetti non sono periferici, ma un elemento centrale del lavoro di UniFor. “I nostri progetti culturali non servono solo a esibire le nostre competenze, ma a stringere legami con organizzazioni che condividono e promuovono ampiamente la cultura, e ogni progetto ci permette di imparare e crescere.” A loro volta, queste collaborazioni ribadiscono il ruolo di UniFor come leader culturale e promotore di creatività e innovazione.
Top Image: Centro Studi Archivi Ricerca Triennale | PH Delfino Sisto Legnani-DSL Studio
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